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Si avvicina il 1°luglio, prima partenza per l'obbligo generalizzato di trasmissione telematica d

Con il recente provvedimento direttoriale n. 99297 del 18 aprile 2019 l’Agenzia delle entrate prosegue con le operazioni di “avvicinamento” alla data del 1° luglio 2019, momento a partire dal quale alcuni dei soggetti passivi Iva che effettuano le operazioni di cui all’articolo 22, D.P.R. 633/1972 (e cioè coloro che certificano le operazioni ai fini Iva mediante emissione di scontrino e/o ricevuta fiscale) dovranno obbligatoriamente trasmettere i corrispettivi giornalieri con modalità telematica avvalendosi di appositi “Registratori Telematici” in sostituzione del tradizionali registratori di cassa.

In alternativa, ed è questa una importante novità introdotta dal recente provvedimento, viene previsto che la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri può essere effettuata anche utilizzando una procedura web messa gratuitamente a disposizione dei contribuenti in area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate e utilizzabile anche su dispositivi mobili. Come accennato in precedenza, il debutto di tale obbligo è “parziale” in quanto dal 1° luglio 2019 solo gli operatori Iva che hanno avuto nell’anno precedente al 2019 un volume d’affari complessivo superiore a 400.000 euro (dato da verificare nel quadro VE del modello di dichiarazione annuale Iva 2019, il cui termine di presentazione è scaduto lo scorso 30 aprile) dovranno trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri. Per tutti gli altri soggetti passivi Iva (quindi a prescindere dalla misura del volume d’affari conseguito) l’obbligo generalizzato (che segnerà la definitiva scomparsa della tradizionale ricevuta fiscale cartacea) scatterà solo dal prossimo 1° gennaio 2020. È bene evidenziare che l’articolo 17, D.L. 119/2018, modificando l’articolo 2, D.Lgs. 127/2015, oltre a trasformare da opzionale in obbligatoria l’adozione del processo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri da parte di tutti i soggetti passivi Iva, ha altresì previsto l’emanazione di uno specifico provvedimento direttoriale che dovrà stabilire specifiche ipotesi di esonero dal predetto obbligo in ragione della tipologia di attività esercitata e in relazione al luogo di svolgimento dell’attività. Relativamente alla individuazione dei soggetti esclusi dal nuovo obbligo è stata aperta dall’agenzia delle entrate una “consultazione” con i rappresentanti delle diverse categorie economiche, che si è conclusa lo scorso 26 aprile e alla quale, quindi, dovrà seguire l’atteso provvedimento direttoriale. Con riferimento ai soggetti esclusi dal nuovo obbligo di trasmissione telematica si evidenzia, altresì, che dovrebbero rimanere ferme le ipotesi di esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi già previste dal legislatore. Tra queste, le numerose ipotesi previste dall’articolo 2, D.P.R. 696/1996 che di seguito si vanno a elencare.

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